Produzione additiva

Esecuzione ordinata dei processi - strati omogenei, privi di pori e spaccature - efficacia ottimale

Procedura

Lo strumento principale della produzione additiva è una testina di stampa mobile, dotata per lo più di un laser e di un ugello con polvere metallica o di un filo di alimentazione. Questa testina di stampa viene portata sopra una piattaforma di costruzione, su cui va ad applicare la polvere metallica o il filo sciogliendoli brevemente con l'aiuto del raggio laser. Applicando il successivo strato di materiale una volta raffreddato quello sottostante, ecco che un po' alla volta viene costruito il componente desiderato esattamente secondo lo schema di costruzione tridimensionale. Il principio tecnico corrisponde in pratica a quello della saldatura a riporto, con la differenza che gli strati prodotti hanno una forma tridimensionale anziché piatta.

Vantaggi del laser a diodi

Il profilo del raggio "Top Hat" dei laser a diodi Laserline genera bagni di fusione molto uniformi, garantendo quindi un'esecuzione ordinata dei processi e portando alla creazione di rivestimenti omogenei e privi di spaccature. 

Esempi di impiego

Produzione additiva con filo di alimentazione

La produzione additiva (in inglese "Additive Manufacturing") è una tecnica di produzione ugualmente recente che permette di realizzare un componente applicando diversi strati di materiale. Inizialmente sviluppata per la creazione di prototipi, oggi la produzione additiva viene impiegata soprattutto per produrre componenti dalla geometria complessa in piccoli lotti compresi tra 1 e 1000. In questo campo essa risulta inoltre quasi sempre più economica rispetto ai metodi tradizionali.

Integrazione del laser nelle macchine utensili

Uno degli approcci più promettenti per ottimizzare i processi di produzione consiste nell'integrare sorgenti a raggi laser nelle macchine utensili. Ecco che i laser a diodi Laserline della serie LDM vengono ad esempio integrati in una fresatrice a cinque assi, rendendo possibile il passaggio tra lavorazione additiva e sottrattiva: il laser applica la polvere, mentre la testina della fresatrice si occupa dell'asportazione del materiale. 

Fonte: HG Laser

Applicazioni combinate

L'estrema versatilità dei laser a diodi Laserline offre ulteriori possibilità di utilizzo nel settore della produzione additiva, che vanno ben oltre la semplice alternanza tra applicazione della polvere (lavorazione additiva) e asportazione del materiale (lavorazione sottrattiva). I laser possono essere integrati per esempio in una fresatrice a dodici assi ed essere impiegati non solo per applicare la polvere, ma anche per eseguire operazioni di saldatura e tempra. A tale scopo, oltre al laser e all'ugello contenente polvere, vengono installati anche appositi ottici che possono essere attivati o disattivati a seconda del processo di lavorazione. In sostanza, i processi di produzione complessi possono quindi essere realizzati contando su una sola sorgente del fascio.