Principio di processo brasatura a forte
Principio di processo brasatura a forte
Esempi di brasatura a forte
Esempi di brasatura a forte
Soluzioni applicative brasatura a forte
Soluzioni applicative brasatura a forte

Brasatura a forte

La brasatura a forte e la saldatura con filo d'apporto sono metodi di clinciatura consolidati di componenti metallici. Ideali per giuntare - ad esempio componenti della carrozzeria nell'industria automobilistica - sono i laser a diodi pressoché esenti da manutenzione per la produzione in serie industriale. La mobilità, i requisiti minimi di spazio, l'elevata efficienza, l'alta stabilità di processo e l'affidabilità degli impianti rendono il laser a diodi l'utensile più redditizio per le applicazioni di brasatura.

Brasatura a forte nell'industria automobilistica

Oltre ai requisiti in termini di elevata resistenza e di una zona di influsso termico il più possibile stretta, i cordoni a vista devono soddisfare requisiti particolarmente elevati relativamente all'aspetto del punto di giuntura.

Nell'industria automobilistica viene pertanto impiegata la brasatura a forte a raggio laser per giuntare i pezzi della scocca nell'area visibile dei veicoli, come ad esempio per i portelloni, le giunture del tetto, le portiere o i montanti posteriori.

Pressoché esente da manutenzione

Stabilità di processo e affidabilità dell'impianto più alte possibili nel funzionamento a tre turni sono requisiti posti dall'industria automobilistica soddisfatti dal laser a diodi e comprovati da anni in molte applicazioni.

Con un funzionamento pressoché esente da manutenzione e una durata di oltre 30.000 ore di esercizio alla massima efficienza, il laser a diodi è nettamente superiore ad altre sorgenti laser. Per un confronto: nei laser Nd:YAG a lampada occorre sostituire la lampada circa ogni 1.000 ore di esercizio, cosa che implica periodi di arresto e costi di manutenzione.

Ingombro minimo

La necessità di spazio nella produzione è diventata un criterio importante per le linee di produzione future.

Un punto a favore dei laser a diodi è pertanto l'ingombro minimo inferiore a 1 m² di superficie di appoggio a confronto di altri laser della stessa classe di potenza.

La compattezza e la robustezza del laser a diodi consente persino di utilizzarlo per le applicazioni mobili permettendo l'attuazione di strategie di backup del tutto nuove.

Per i lavori di manutenzione o in caso di guasto, è possibile sostituirlo completamente in modo semplice cosicché la manutenzione o la riparazione possano avere luogo non nella linea di produzione, bensì in un luogo separato e senza interrompere la produzione. La sostituzione richiede meno di mezz'ora e non è necessario configurare e programmare di nuovo il laser. Gli interventi di assistenza da parte dei tecnici Laserline o del cliente diventano quindi molto più flessibili.